Per diversi mesi aziende, trasportatori e impianti hanno avuto la possibilità di scegliere. Per accompagnare il passaggio al nuovo sistema RENTRI, infatti, il legislatore aveva previsto un periodo transitorio durante il quale era possibile utilizzare sia i FIR digitali sia i tradizionali formulari cartacei.
Questa fase, però, sta per terminare.
Dal 15 settembre 2026, per tutti i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI, i FIR digitali diventeranno l’unica modalità ammessa per gestire i formulari di identificazione dei rifiuti. In altre parole, ciò che fino ad oggi era una possibilità diventerà un obbligo.
Cosa cambia davvero?
La novità potrebbe sembrare più grande di quanto sia in realtà.
Non cambia il principio della tracciabilità dei rifiuti, che rimane lo stesso. Non cambiano nemmeno le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella gestione del rifiuto.
Quello che cambia è il modo in cui vengono compilati, gestiti e conservati i formulari.
Fino ad oggi molte aziende hanno continuato a utilizzare il formulario cartaceo, mentre altre hanno iniziato a lavorare con i FIR digitali, familiarizzando con le nuove procedure previste dal RENTRI.
Da metà settembre questa doppia possibilità non esisterà più: i soggetti obbligati dovranno operare esclusivamente attraverso il sistema digitale.
Perché si arriva all’obbligo?
L’introduzione dei FIR digitali rientra nel più ampio processo di digitalizzazione della documentazione ambientale previsto dal RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.
L’obiettivo è rendere più semplice e uniforme la gestione dei documenti, ridurre gli errori amministrativi e rendere più immediata la disponibilità delle informazioni per tutti gli operatori della filiera.
Il periodo transitorio è servito proprio per permettere alle imprese di adeguare procedure, software e modalità operative prima dell’entrata in vigore dell’obbligo definitivo.
Chi deve prestare attenzione
La scadenza riguarda tutte le aziende e gli operatori che sono tenuti a utilizzare il RENTRI secondo le tempistiche previste dalla normativa.
Per queste realtà è importante verificare già ora di:
- avere accesso alla propria area RENTRI;
- aver configurato correttamente eventuali gestionali utilizzati per la compilazione dei formulari;
- conoscere le procedure operative legate ai FIR digitali;
- informare e formare il personale coinvolto nella gestione dei rifiuti.
Aspettare gli ultimi giorni potrebbe significare trovarsi a gestire difficoltà operative proprio nel momento in cui il sistema diventerà obbligatorio.
Una buona occasione per fare il punto
L’avvicinarsi del 15 settembre rappresenta un buon momento per verificare che tutte le procedure siano state aggiornate correttamente.
Molte aziende hanno già sperimentato i FIR digitali durante il periodo transitorio. Per altre, invece, il formulario cartaceo è rimasto la soluzione più utilizzata fino ad oggi. Con la fine della fase di scelta, sarà però necessario completare il passaggio al digitale.
Per questo motivo REM Ecologia continua a supportare i propri clienti nell’interpretazione delle nuove regole e nella gestione operativa degli adempimenti legati al RENTRI.
Perché da settembre, per i soggetti obbligati, i FIR digitali non saranno più un’alternativa: saranno la regola.










