Una delle criticità segnalate più spesso dagli operatori che utilizzano l’xFIR riguarda la gestione degli errori di compilazione.
Con l’introduzione del formulario digitale, infatti, la correzione dei dati inseriti richiede procedure diverse rispetto a quelle a cui le aziende erano abituate con il FIR cartaceo. Per questo motivo è particolarmente importante una novità annunciata da RENTRI il 29 settembre 2026: il tempo disponibile per utilizzare la funzione di rollback è stato esteso da 15 a 30 minuti.
Cos’è il rollback del RENTRI
La funzione di rollback consente all’operatore di annullare la propria firma apposta sul formulario digitale e riportare l’xFIR allo stato precedente.
In pratica, permette di tornare indietro di un passaggio e correggere gli ultimi dati inseriti prima che il documento prosegua il suo percorso digitale.
Si tratta di una funzione particolarmente utile quando ci si accorge di aver commesso un errore materiale durante la compilazione del formulario, ad esempio nell’inserimento di alcune informazioni relative al trasporto o al conferimento del rifiuto.
Da 15 a 30 minuti: cosa cambia
Fino a oggi il rollback poteva essere utilizzato entro 15 minuti dall’apposizione della firma.
A seguito del confronto con gli operatori del settore, RENTRI ha deciso di estendere questo intervallo temporale a 30 minuti, offrendo così più margine per individuare eventuali errori e correggerli prima che il formulario prosegua il suo iter.
La modifica è entrata in vigore il 29 settembre 2026 ed è stata introdotta proprio per agevolare la gestione operativa dell’xFIR.
Quando è possibile utilizzare il rollback
L’annullamento della firma non può essere effettuato in qualsiasi momento.
Secondo quanto previsto da RENTRI, la funzione può essere utilizzata soltanto se:
- non è già stato effettuato il download dell’xFIR;
- il destinatario non ha ancora restituito la copia del formulario digitale.
Inoltre, il rollback consente di annullare esclusivamente la propria firma e di modificare dati che non siano già stati sottoscritti da un altro operatore.
Perché questa novità è importante per le aziende
L’estensione del tempo disponibile da 15 a 30 minuti può sembrare una modifica marginale, ma rappresenta un aiuto concreto per chi utilizza quotidianamente il FIR digitale.
Con l’entrata a regime dell’xFIR, le aziende si trovano infatti a gestire procedure completamente digitali e spesso operano in contesti dove i tempi sono molto stretti. Disporre del doppio del tempo per verificare il documento e correggere eventuali errori riduce il rischio di problematiche amministrative e rende più semplice la gestione delle operazioni quotidiane.
La modifica conferma inoltre che il sistema RENTRI continua a evolversi sulla base delle esigenze segnalate dagli operatori, con l’obiettivo di rendere la tracciabilità digitale sempre più efficace e utilizzabile nella pratica.










