Non esiste più il mercato della carta e gli impianti chiudono

Il settore della carta è arrivato ad un punto critico: gli impianti di stoccaggio sono pieni, i mercati sono saturi e le esportazioni bloccate.

A rischio non c’è solo l’intero concetto di “Economia Circolare” ma anche l’intera filiera della raccolta differenziata. Esiste il concreto rischio che le nostre strade inizino a riempirsi di tonnellate di carta e cartone non raccolti.

Nonostante il grido di allarme delle aziende di settore, le Istituzioni continuano a sottovalutare il problema sventolando la bandiera dell’immobilismo.

Oggi quel grido di allarme, che continua da inizio anno, si è trasformato in punto di non ritorno.

In Italia vengono raccolte ogni anno 6,9 milioni di tonnellate di carta e di questi se ne riciclano 5,2. Abbiamo un surplus di circa 1,7 milioni di tonnellate annui.

Dove finisce questo surplus di carta?

Non prendiamoci in giro…finiva per lo più sul mercato cinese. La Cina acquistava letteralmente la carta che noi non riuscivamo a riciclare.

Dal 2018 il Gigante Asiatico non importa più materiale che non rispetti dei rigidi parametri qualitativi e quindi tutto il surplus rimane stoccato nei magazzini e nei siti di stoccaggio.

Non è difficile capire che una situazione del genere non può durare a lungo.

Il mercato del riciclo della carta è saturo e senza sbocchi. Il problema è che ad un aumento delle raccolte differenziate e della produzione di materia prima secondaria non è seguito un aumento della capacità ricettiva delle cartiere.

Questi fattori hanno comportato un abbattimento drastico del valore del materiale: oltre il 90% da gennaio 2019 ad oggi (dati Unirima).

A subire maggiormente il colpo sono le aziende di selezione e di stoccaggio che si ritrovano i magazzini pieni di carta che non vale più niente. Quindi i danni sono doppi: da una parte il rischio di superare i limiti autorizzativi di stoccaggio; dall’altro il rischio di vendere il materiale ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello d’acquisto.

In entrambi i casi il finale sarebbe lo stesso: la chiusura dell’attività.

Proponiamo un esaustivo servizio di Ricicla TV sulla situazione del settore cartario.

Fonti
Ricicla TV
Per una panoramica più dettagliata sulla situazione del settore dei rifiuti consigliamo questi nostri articolo.

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