End of waste: decide il Ministro Costa sui pannolini della discordia

end of waste - pannolini

Finalmente il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha messo la parola fine sulla tragicomica situazione relativa al riciclo di pannolini.

Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere pensando al temo perso a causa di una burocrazia stantia.

L’azienda italiana studiata in tutto il mondo

Come avevamo già ampiamente documentato, a Spresiano, provincia di Treviso, è stato inaugurato nel 2015 il primo impianto di riciclo dei prodotti assorbenti sul territorio nazionale, realizzato in partnership da Contarina S.p.a e Fater. In particolare, l’impianto permette il trattamento di pannolini, pannoloni e altri prodotti assorbenti per la persona. Una tecnologia innovativa che permette di riciclare questi rifiuti assorbenti, traendone plastica e cellulosa da reimpiegare come materie prime seconde.

Un impianto unico nel suo genere a livello mondiale, tant’è che è diventato modello di studio per la tecnologia utilizzata.

Come spesso succede, non è tutto oro quel che luccica, o meglio, lo sarebbe se non fossimo in Italia.

E sì perché l’azienda studiata in tutto il mondo non ha mai cominciato la propria attività a causa di un vuoto normativo relativo all’End of waste, ossia il processo che, concretamente, permette ad un rifiuto di tornare a svolgere un ruolo utile come prodotto. In particolare, c’è stato un vero e proprio ping-pong di responsabilità tra Stato e Regioni su chi dovesse autorizzare l’impianto, con tanto di entrata in gioco del Tribunale del Tar, dei Giudici di prima cure, Commissione Europea e chi più ne ha più ne metta.

Il motivo di questo ping-pong? Non esiste una normativa aggiornata in merito all’End of waste. Fino ad oggi si è sempre utilizzato il metodo “caso per caso”, anche se non è mai stato definito se questa procedura debba essere fatta dalle Regioni o dallo Stato, o addirittura dai Comuni – come l’esempio di Milano che si è fatta carico del problema ed ha autorizzato un impianto di biometano.

Consigliamo la lettura di questo nostro articolo per consultare nel dettaglio le varie sfaccettature legislative riguardo l’End of waste.

La decisione del Ministro dell’Ambiente

Il 15 maggio 2019 è stato firmato, direttamente dal Ministro Sergio Costa, il decreto che porta con sé l’autorizzazione al riciclo dei prodotti assorbenti per la persona (pannolini, assorbenti in genere).

Ad annunciarlo è lo stesso Ministro su Facebook, ormai diventato mezzo di comunicazione preferito anche dalla classe politica:

Questo è un giorno importante e un passaggio epocale per l’economia circolare. Oggi ho firmato il decreto con cui può finalmente decollare un’industria tutta italiana, che coniuga riduzione dei rifiuti, riciclo e la creazione di tantissimi posti di lavoro

Resta da attende il Decreto “Sblocca cantieri” per comprendere in che modo intenda muoversi il Governo in merito all’End of waste.

Il decreto sui pannolini è stato sicuramente positivo, nonostante il ritardo con il quale è arrivato, ma il nostro Paese necessita di molti più. Il problema rimane tutt’altro che risolto. A livello europeo sono stati emanati appena tre regolamenti Eow, e solamente tre – compreso questo – decreti a livello nazionale, mentre ne servirebbero decine. Ma dal ministero dell’Ambiente ne annunciano altri.

Restiamo in attesa.

Fonti
Consigliamo la lettura di questo articolo per avere una panoramica più dettagliata sul tema dell’End of waste in Italia
L’articolo de Il Sole 24 Ore per la decisione presa dal Ministro dell’Ambiente sul caso Fater-Contarina.

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