Bonifica amianto: il bando Isi 2018 finanzia oltre 97 milioni

L’iniziativa promossa dall’Inail, giunta ormai alla decima edizione, premia le aziende attente alla prevenzione e alla sicurezza. Quest’anno gli incentivi riservati agli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto raggiunge i 97 milioni di euro.

Il contributo, di importo compreso tra i cinquemila e i 130 mila euro, copre il 65% dell’investimento.

Ecco cosa dovete sapere per partecipare al bando.

Il lavoro di bonifica amianto deve essere affidato ad aziende iscritte all’Albo gestori ambientali

Per accedere al contributo, i progetti presentati devono affidare il lavoro di rimozione, trasporto e smaltimento in discarica autorizzata ad aziende iscritte all’Albo gestori ambientali.

Spese finanziabili

Come anticipato qualche riga più su il contributo per il progetto di bonifica amianto può arrivare fino a 130 mila euro e coprire il 65% dell’investimento.

Sono ammesse le spese necessarie, tecniche e strumentali alla realizzazione del progetto. Le spese tecniche non possono superare i 10 mila euro e/o il 10% del progetto.

Nel caso in cui il progetto di bonifica preveda la rimozione di coperture in cemento-amianto, sono finanziabili anche le spese di rifacimento.

Locali presi in affitto

Le bonifiche devono essere effettuate nel luogo in cui l’impresa che chiede il finanziamento esercita la propria attività. Possono essere finanziati, invece, gli interventi di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto in locali presi in affitto dall’impresa.

Scadenza per la presentazione della domanda

La prima fase della procedura di assegnazione dei fondi del bando Isi 2018 si concluderà alle ore 18 del prossimo 30 maggio, termine entro il quale è necessario inserire e salvare definitivamente la propria domanda di accesso al contributo sul sito Inail, dove è possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare se abbia raggiunto o meno la soglia di ammissibilità.

Per ulteriori informazioni consigliamo di consultare il sito dell’Inail.
Per avere una visione più chiara di come debba essere gestita una rimozione di materiali contenenti amianto, consigliamo di questa pagina.

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